
Ah i ricordi, i ricordi…..
Oggi, tramite il feed di Roberta Milano, mi imbatto in questo bellissimo promo che introduce il concorso: “Find The Future” organizzato dalla New York Public Library.
I partecipanti al concorso potranno esplorare le aree nascoste dello Stephen A. Schwarzman Building nella notte fra il 20 maggio e il 21 maggio 2011.
I 500 concorrenti che verranno selezionati si dovranno cimentare con una serie di missioni alla ricerca di determinati oggetti attraverso i sotterranei della biblioteca: sono circa un centinaio i reperti da scovare scoprendosi piccoli Indiana Jones, mentre il resto della notte sarà dedicato alla scrittura collettiva delle storie, diventando gli autori del futuro (It is first game in the world in which winning the game means writing a book together – a collection of 100 ways to make history and change the future, inspired by 100 of the most intriguing works of the past).
Detto questo, relativamente al contesto che mi ha ispirato questo post, ho avuto un immediato flashback al torrido 10 Luglio dello scorso anno (giorno del mio compleanno), quando nemmeno la frescura di Bryant Park riusciva ad allietarmi.

Quel giorno decisi proprio di introdurmi allo Stephen A. Schwarzman Building per farmi coccolare dai condizionatori d’aria che, nella grande mela, sono particolarmente efficaci. L’edificio lo avevo già notato, da fuori, anche nei miei precedenti soggiorni a New York, ma il fascino del ground di Bryant Park, lo aveva lasciato in secondo piano fra i miei interessi.
E invece, dal refrigerio presto ritrovato, son passato alla curiosità e mi son letteralmente perso dentro questo misterioso edificio per qualche ora, al punto che parenti e amici mi hanno dato per disperso.
Allora i ricordi mi portano al desiderio di tornarci per vivere meglio quest’esperienza (come descritto in questo bel post) e di giocarci ancora fra i corridoi, i grandi saloni, i sotterranei e le misteriose sale ENORMI, dove studiosi, artisti e curiosi vari si cimentano nell’antica pratica di leggere il passato per immaginare il futuro.
quando mi porti?
Con il dollaro a 1.42, anche subito. Tanto il giro in Francia è in forse e, se andiamo avanti così, il governo le dichiara guerra