A Martha’s Vineyard tutti cercano il presidente ma lui è spesso impegnato. Dicono i giornali locali che è occupato, quasi tutte le mattine, in incontri di lavoro: c’è la Libia e poi la crisi economica e adesso ci si è messo pure il terremoto.
Poi al pomeriggio esce e si mescola alla gente, passeggia, firma autografi e gioca pure a basket.
Trascorrere le vacanze nello stesso luogo di Obama ti induce a leggere le cronache locali a parlare con i curiosi che lo inseguono per un autografo e a scattare foto come queste.
A parte l’atmosfera obamiana, Martha è veramente incantevole e tutto è bucolico e rilassante, nonchè sobrio, pulito e scintillante.
Le spiagge sono caraibiche e i porticcioli elegantissimi e brulicanti di vacanzieri.
La luce ricorda le Eolie o le Cicladi e il pesce nel piatto non ha eguali.
Oggi Provincetown, la perla di Cape Cod.
p.s. il terremoto non lo abbiamo sentito e, quando la polizia ha tentato di sgombrare le spiagge per paura dello tsunami, non se l’è filata nessuno.
Ti consiglio una capatina a Nantucket, più tranquilla, curata e carina. Buon proseguimento. Vedi una foto dei cottages sul mio blog.
Quest’anno non ce la faccio, ma è un buon motivo per tornarci ancora